Frutta secca: come usarla

Fino ad ieri era considerato un cibo per poveri, oggi è l’alimento più gettonato dai salutisti:è la metamorfosi vissuta dalla frutta secca nell’arco di pochi anni, da quando la ricerca nutrizionale ha  rivelato che i semi oleosi (le mandorle, le nocciole,  le noci, i pinoli, ecc…) sono uno scrigno di preziose sostanze nutritive. Ecco quindi un elenco di questi semi oleosi che secondo i nutrizionisti non dovrebbero mai mancare nelle nostre tavole.

Anacardi Possono essere considerati degli integratori naturali di potassio e magnesio, ma anche di vitamine e di arginina. Perciò sono ideali per chi fa sport.

Arachidi In realtà non sono un seme oleoso, ma un legume, e come tale sono una fonte privilegiata di proteine vegetali. Contengono anche tanto resveratolo, l’antiossidante tipico del vino rosso.

Mandorle Sono il seme oleoso più ricco di fibre, forniscono vitamina E e rappresentano una buona fonte di calcio.

Nocciole Nella classifica per contenuto di vitamine si collocano al primo posto  tra i semi oleosi perché ne contengono  diverse e in buone quantità (ad esempio  B1, PP, A, C). Da considerare che il loro apporto di fibre le rende blandamente lassative. Sono uno dei semi oleosi di più facile digestione e sono quindi molto adatti per bambini e anziani.

Noci Hanno un’ottima densità nutrizionale, perché forniscono grassi, proteine e zuccheri, ma anche molti minerali. Hanno un profilo nutrizionale buono, ma vanno dosate con cura perché sono molto caloriche.

Noci brasiliane Sono ricche di selenio, un oligoelemento con  funzione antiossidante. Una sola noce brasiliana copre il fabbisogno giornaliero di questo minerale.

Noci Pecan Il profilo dei loro grassi è simle a quello dell’olio di oliva per l’alto contenuto di acido oleico e linoleico.

Pinoli La m età dei grassi contenuti nei pinoli sono  rappresentati da omega 3 e omega 6, che in un’alimentazione corretta devono rappresentare almeno 1/3 di quelli introdotti.

Pistacchi Diverse ricerche hanno dimostrato che consumare 25-30 grammi di pistacchi al giorno cinque volte alla settimana aumenta il livello di colesterolo Hdl. Hanno inoltre un buon contenuto di potassio.

Come e quando consumarla

A colazione Nocciole e mandorle rendono più gustoso e goloso lo yogurt bianco, mentre noci e mandorle si uniscono alla perfezione allo yogurt greco.

Come snack È il momento giusto per il centrifugato di carote, ricco di betacarotene, per assimilarlo meglio si può introdurre una piccola manciata di noci o mandorle, i cui grassi aumentano la biodisponibilità del betacarotene.

A pranzo Si può sempre terminare il pranzo con una macedonia di frutta fresca di stagione o di frutta esotica, completata con noci, nocciole e mandorle.

A merenda Una porzione di frutta secca al naturale: al supermercato si trovano i sacchetti monoporzione di un solo frutto o di frutta secca mista.

A cenaSi può puntare su un’insalatona anti-età, ricca di antiossidanti e che sazia. La base è un’insalata verde a cui unire un mix di frutta secca a proprio piacere, una mela verde tagliata a dadini e i chicchi di melagrana.

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Frutta secca: come usarlaultima modifica: 2013-02-12T11:09:25+01:00da villeri77
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