Non solo grano…

Il 2013 è stato dichiarato dalla Fao l’anno internazionale della quinoa (il grano d’oro degli Incas) per premiare la capacità degli indigeni andini di aver saputo controllare e proteggere  questa importante coltura fino alle nostre e alle future generazioni; il tutto utilizzando le pratiche agricole tradizionali in un rapporto di armonia con la terra.

Molte colture, pur avendo rappresentato per secoli la base dell’alimentazione di tante popolazioni in tutto il mondo, sono oggi quasi scomparse: all’inizio sono state sostituite con varietà più produttive e poi, con il diffondersi del metodo intensivo, sono state completamente dimenticate.

I cereali sono una grande famiglia che comprende oltre 5mila specie diverse, dalle più note, come il grano, a quelle meno diffuse, come il sorgo. I cosiddetti “cereali minori sono più ricchi di proteine, vitamine, minerali e fibre perché sono commercializzati nella versione integrale: i loro chicchi non vengono raffinati (cioè privati degli strati protettivi esterni) e mantengono intatte tutte le loro caratteristiche nutrizionali. Spesso sono privi di glutine o ne contengono quantità minime  e possono essere adatti anche agli intolleranti.

La quinoa Si usa come se fosse un cereale, ma appartiene alla famiglia degli spinaci e proviene dalle Ande. Per questo non contiene glutine ma ha un elevato tenore di proteine (10/18%). È ricca di calcio, magnesio, fosforo, ferro e vitamine  dell gruppo B. Della quinoa si consuma tutto: i chicchi (cucinati come il riso), le foglie che vengono lessate e il fusto che diventa foraggio per i bestiame. Con la farina si producono tanti formati di pasta, molto digeribili e con un alto potere saziante.

 

cibo e benessere,dieta,cereali,grano,farro,quinoa,avena,oligoelementi


L’amaranto È  coltivato e utilizzato quasi esclusivamente nell’America centro-meridionale, ma da un po’ si è diffuso anche in Italia. I plus di questo pseudo cereale  sono l‘assenza di gutine e l’elevato valore nutrizionale: infatti, l’amaranto ha un adeguato contenuto di proteine e una buona concentrazione di calcio.

L’avena È un cereale energetico e tonificante, che fortifica e riequilibra il sistema nervoso, grazie al contenuto di sali minerali,  vitamine e oligoelementi preziosi, come il cobalto e lo zinco. È anche il cereale con il minor rapporto tra grassi saturi e insaturi e con i maggior  contenuto di acidi  grassi polinsaturi, importanti per il funzionamento delle cellule nervose. La sua alta percentuale di fibra, perlopiù solubile, agisce positivamente  sulla flora batterica intestinale, regolando i livelli della glicemia e del colesterolo.

Il farro Quando si parla di farro ci si può riferire a tre specie:  il più diffuso è quello medio. Contiene  buone quantità di proteine e di minerali, soprattutto potassio e sodio, ma il suo punto di forza  è il basso indice glicemico (dovuto alla presenza di molte fibre), che lo rende adatto anche per i diabetici.

La segale È il cereale con meno valore energetico: 320 calorie per etto.Ha un buon contenuto di minerali e soprattutto di fibre, che assorbono molta acqua, creando immediatamente un forte senso di sazietà.

 


Non solo grano…ultima modifica: 2013-01-21T09:20:00+01:00da villeri77
Reposta per primo quest’articolo