Se nella dieta manca il latte

Il latte è il cibo che ci accompagna dall’infanzia. Eppure molte persone decidono di non assumerlo  più. Alcuni sono costretti da un’intolleranza al lattosio; altri invece soltanto non ne amano il sapore. Una dieta senza latte e formaggi però non deve dimenticare altri cibi che li sostituiscano.

Per non farsi mancare le sostanze che i derivati del latte apportano, fra cui il calcio,  bisogna sostituirlo nel modo giusto: vediamo come.

Se c’è intolleranza al lattosio L’intolleranza al lattosio, lo zucchero del latte che si manifesta già nei primi anni di vita, dipende dalla carenza di un enzima, la lattasi, indispensabile per digerire senza problemi il latte e i suoi derivati. È un problema abbastanza diffuso che si manifesta con sintomi come dolore e crampi addominali, sensazione di gonfiore ed episodi di diarrea. Molte volte per stare meglio  è sufficiente ridurre  la quantità di latticini: l’intelleranza al lattosio, infatti, dipende dalla quantità. Non sempre quindi  è necessario far scomparire del tutto  latte e formaggi dal menù, basta consumarne piccole porzioni. I formaggi stagionati, come il parmigiano, di solito sono quelli che meno  facilmente suscitano reazioni in chi è intollerante.

 

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Se i formaggi non piacciono Al di là delle intolleranze e dei problemi di digeribilità a molte persone i latticini non piacciono: trovano sgradevole il sapore  e l’odore del latte e dei formaggi. A volte chi non ama il formaggio dal gusto “forte” riesce a mangiarne ma solo nelle versioni più “delicate” come i formaggi freschi o la mozzarella. I formaggi sono consigliati 2-3 volte alla settimana: se si decide di eliminarli  devono venire sostituiti  con altri secondi che apportano le proteine, come pesce e legumi.

Più calcio nella dieta Da tenere sotto controllo l’apporto di calcio, minerale indispensabile per la salute di ossa e denti. Una donna adulta dovrebbe assumere ogni giorno  800/1.000 mg di calcio, che arrivano a 1.200/1.500 nelle situazioni particolari come l’adolescenza e la menopausa.

Dalla prima colazione alla cenaIntegrare i livelli di calcio è possibile, seguendo un’alimentazione “ricca” dalla colazione alla cena. A colazione, oltre ad una bevanda calda come caffè o tè, sono indicati cereali integrali, come una fetta di pane integrale  o bastoncini di fibra. Bisogna poi mangiare almeno due porzioni di verdura al giorno: forniscono, tra l’altro, sali minerali. Devono essere integrali anche il pane, la pasta e il riso. È importante anche bere un’acqua minerale ricca di calcio: bevendo un litro e mezzo di acqua con alto contenuto di calcio se ne possono assumere fino a 700 mg in una giornata.

 


Se nella dieta manca il latteultima modifica: 2013-01-16T10:22:00+01:00da villeri77
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Un pensiero su “Se nella dieta manca il latte

  1. Tutte queste affermazioni da quale fonte arrivano?Siamo sicuri che il latte e derivati , nella nostra alimentazione non possono mancare?Come consiglio vi direi di leggere il libro del dottor Piero Mozzi.Tanti miei problemi di salute li ho risolti mettendo in pratica i suoi consigli.

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