Frutta secca: attenzione alle allergie

La frutta secca a guscio è tra gli alimenti che sempre di più sono responsabili di allergie alimentari. Perciò è consigliabile non proporla ai bambini prima dei due anni, oltre al fatto che a quest’età la dentatura da latte può non essere ancora completa. Alcuni esperti suggeriscono di attendere i tre anni se in famiglia ci sono casi di allergie. È meglio iniziare con piccole dosi, proponendo per esempio mezzo gheriglio di noce o una mandorla per vedere se ci sono reazioni. Le varietà più allergizzanti sono le arachidi, ma non sono pochi coloro che reagiscono in modo eccessivo ad altre varietà di frutta a guscio.

 

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La colpa è delle proteine in essa racchiuse, che hanno la capacità di suscitare una reazione immunitaria abnorme in chi è predisposto. Le conseguenze sono reazioni cutanee come orticaria e angiodema, ma anche rinite, asma, disturbi gastrointestinali. Possono comparire anche mal di testa e malessere generale.

L’unico modo per evitare di incorrere  nei distrurbi è ovviamente rinunciare alla frutta a guscio: questo significa non solo non mangiarla, ma anche non consuamare alimenti (per esempio dolci industriali) che ne contengano tracce.

 


Frutta secca: attenzione alle allergieultima modifica: 2012-12-17T09:47:00+01:00da villeri77
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