È davvero un peccato alimentare mangiare il panettone?

Mangiare il panettone è un dolce peccato, ma è meno grave di quello che si pensi. Il panettone è il dolce natalizio per eccellenza, è un alimento nutrizionalmente corretto, che può essere consumato senza sensi di colpa, ma seguendo delle semplici accortezze. Invece di rappresentare una tentazione “fuori pasto”  può essere gustato a prima colazione, con il caffè e il latte.

È senza dubbio preferibile a una merendina o ad una brioche industriale dagli ingredienti non chiari. A tavola invece può essere consumato come dolce, alla fine di un pasto principale, a patto di eliminare il pane. L’importante è saperlo scegliere e per una volta è preferibile affidarsi ai prodotti industriali, leggendo bene l’etichetta.

Secondo una recente legge, infatti, si può definire panettone soltanto un dolce a base di farina di frumento, zucchero,  uova di gallina di categoria A, burro e lievito naturale. Attenti quindi ai prodotti che dichiarano altri ingredienti  e magari non possono chiamarsi panettoni ma possono trarre in inganno  sull’involucro con immagini e nomi ammiccanti. Anche il panettone artigianale, dal costo spesso  molto elevato, deve seguire le stesse regole, ma la lista degli ingredienti non è sempre accessibile.

Fatto secondo la ricetta classica, il panettone fornisce 334 calorie per etto, contro le 411 di una brioche liscia (che contiene 18 grassi contro contro i 10,7 del panettone) e le 461 di una merendina di semplice pan di  spagna (con 22,3 di grassi). Risulta anche meno calorico di altri dolci natalizi (come il pandoro che ha 430 calorie).

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È davvero un peccato alimentare mangiare il panettone?ultima modifica: 2012-12-17T09:18:14+01:00da villeri77
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