Insalate pronte: sono veramente..pronte?

Ormai praticamente ovunque si trovano al supermercato le buste di insalata di IV gamma, cioè quelle sottoposte a selezione, a diversi lavaggi e asciugatura, confezionate ed etichettate con tanto di data di scadenza.

Questo tipo di insalata è infatti un prodotto alimentare  sottoposto alle norme sanitarie previste nel pacchetto igiene. Inoltre, il 13 maggio 2011 il Parlamento italiano  ha varato per la prima volta una normativa sulla produzione e commercializzazione  delle insalate in busta, con l’intento di regolamentare  un settore privo di disposizioni specifiche.

Le insalate in busta non vanno lavate prima di portarle a tavola, la disinfezione con il cloro e altre sostanze fatta  in uno dei lavaggi permette infatti  al prodotto di mantenere sino alla scadenza una condizione igienica accettabile.

La normativa prevede in ogni caso che  siano assenti batteri nocivi come salmonella, listeria e alcuni tipi di Escherichia coli, mentre non ci sono limiti  per la carica batterica totale.

 

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Le insalate in busta sono prive di conservanti, quindi l’unico requisito è  mantenere la catena del freddo al momento dell’acquisto, cercando di conservarle a una temperatura compresa tra 0 °C e + 4°C, altrimenti si inizieranno ad appassire le foglie.

Leggete sempre bene la data di scadenza  sulla confezione e consumate l’insalata entro 3-4 giorni dal confezionamento. In caso di dubbi si può sempre fare  un veloce lavaggio con mezzo bicchiere di aceto bianco diluito  in due litri di acqua per un minuto nella centrifuga di casa.

Un sistema efficace ed indolore, anche se probabilmente inutile: il bello dell’insalata pronta è che si mette nel piatto,  si condisce e si mangia!

 


Insalate pronte: sono veramente..pronte?ultima modifica: 2012-12-03T10:38:00+01:00da villeri77
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4 pensieri su “Insalate pronte: sono veramente..pronte?

  1. preferisco comprare l’ insalata e lavarla io si risparmia ed e’ migliore , io poi uso tanti tipi di verdure cioe’ romana citrioli spinaci pomodori cipolla ed altre allora perche comprare le bustegia’ prone

  2. Mia cognata c’ha trovato uno scarafaggio, mentre la stava mangiando… Meglio la classica insalata da tagliare lavare almeno siamo sicuri di freschezza e pulizia del prodotto.

  3. io per testarda ho mangiato un scarafaggio verde,di quelli che si lo schiaccia lascia no la puzza bestiale,e in gola me ha anestetizzato tutta la laringe,tutto per la insalata in busta,,,,,prima de mangiarla fategli il bucato in lavatrice,a mano,y per ultimo in un seggio.jijihi

  4. si saranno pure insetti lavati e disinfettati ma fanno pur sempre schifo. e poi ci mettono degli anti muffa alimentari che per quanto siano a norma, io non ho piacere di mangiare… il mezzo bicchiere d’aceto la può sciacquare, ma ormai il prodotto chimico in giorni e giorni è stato bello che assorbito dalle foglie!!

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