W la dieta della tradizione

Arriva finalmente un programma dimagrante tipicamente made in Italy, che riabilita gli spaghetti e i maccheroni, riproponendo i piatti tipici della nostra cucina, ma anche le cotture molto semplici. Garantisce la perdita di peso, tanta soddisfazione e un’attenzione molto particolare alla salute.

Il menu mediterraneo è ben bilanciato e, basandosi sui principi di una sana alimentazione privilegia i prodotti di stagione  inserendo pane, pasta  e pizza. Inoltre rivaluta la ricette tradizionali e i metodi di cottura senza grassi.

Povera di grassi saturi e di proteine animali, la dieta è ricca di carboidrati, fibre e antossidanti naturali. Si tratta di un regime alimetare ipocalorico, ma vario e ben bilanciato, che si basa sul consumo di prodotti della tradizione come cereali integrali (pane, pasta, riso), pesce, frutta, ortaggi, legumi e olio extravergine di oliva. Tra i cibi ricchi di proteine, sono previste due uova alla settimana, pesce e piccole porzioni  di parmigiano e yogurt.

In questo tipo di dieta viene sdoganato l’uso del pasta. Però, per un primo piatto ben bilanciato, è importante non aumentare oltre misura il valore energetico di ogni portata: un etto di pasta di grano duro, infatti, fornisce circa 350 calorie e la stessa quantità di prodotto  integrale 335, dunque non c’è quasi differenza. Perciò una porzione di circa 80 grammi fornisce dalle  268 alle 280 calorie. Bisogna poi aggiungere il condimento: con un cucchiaino di olio extravergine di oliva (45 calorie) e un sugo a base di pomodoro e basilico o di verdure non si superano le 340-350 calorie. Seguendo la tradizione italiana,  si possono preparare condimenti più ricchi, con il pesce o con i legumi, trasformando il primo piatto  in un gustoso ed equilibrato pasto completo.

 

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Le regole sono poche, ma importanti.

Prima di iniziare qulsiasi tipo di regime dimagrante, è fondamentale parlarne con il proprio medico curante.

Non imporsi traguardi irraggiungibili: è meglio procedere per gradi, ponendosi l’obiettivo di perdere peso in modo ragionevole e pesandosi una sola volta alla settimana.

Sì alla pasta: il 55-60% delle calorie totali di una dieta dovrebbe provenire da pasta, pane, cereali e legumi. Meglio evitare, invece, zucchero e dolci.

Preferire le proteine magre e i grassi buoni; la dieta privilegia l’olio extravergine di oliva e il pesce, anziché la carne e il burro.

Potenziare l’attivtà fisica: 30 minuti al giorno  di camminata a passo sostenuto permettono di bruciare  circa 200 calorie e aiutano a mantenersi in forma.

 


W la dieta della tradizioneultima modifica: 2012-11-24T09:59:00+01:00da villeri77
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