Le intolleranze alimentari

Alcune volte gli alimenti comuni provocano qualche disturbo che possono essere reazioni temporanee, che spariscono aggiustando la dieta. A volte, anche quando ci sembra di aver mangiato bene si possono provare sensazioni di stanchezza, gonfiore o mal di testa; questo può voler dire che è in atto un’intolleranza. Inanzitutto, bisogna saper distinguere fra le allergie e le intolleranze: le prime sono immediate, mentre le seconde si dividono in permanenti e in quelle da sovraccarico da stress. In alcuni casi possono essere anche temporanee e nascondono aspetti di cui noi non siamo consapevoli.

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– Grano o frumento. Uno degli alimenti base della dieta mediterranea che si consuma sotto diverse forme. Nel lungo periodo può dare, però, intolleranze. Si può però, non essere intolleranti al frumento quanto agli agenti chimici con cui è venuto a contatto. L’intolleranza al frumento non va confusa con la celiachia, che è un’intolleranza permanente al glutine. Generalmente, i sintomi sono cefalea e stanchezza cronica. Evitare il grano per qualche tempo, se i sintomi sono sporadici, si può eliminare per tre settimane per poi reintrodurlo gradualmente. E’ fondamentale evitare: fette biscottate, snack, crusca, torte, vodka, ragù pronti, birra e dolci.
– Latte e latticini. E’ tra le più frequenti e difficili da eliminare. Se manca la lattasi, è un’intolleranza permanente. Le conseguenze sono problemi intestinali, gonfiori e cattiva digestione. Astenersi per un periodo dal latte e dai suoi derivati.
– Pomodori e fragole. Le solanacee (pomodori, melanzane, peperoni, peperoncino e tabacco) e le fragole possono dare allergia e intolleranze, perchè contengono istamina. Con conseguenze come mal di testa , eczemi, psoriasi e riniti croniche. Eliminare i pomodori per un certo periodo e i sintomi diminuiscono.
– Caffè. In questo caso l’intolleranza è la conseguenza di un eccesso. Bisogna cercare di ridurne il consumo, sostituendo il caffè con orzo, cicoria e tisane. Da evitare anche tè, cola e cioccolato.

Le intolleranze alimentariultima modifica: 2012-10-24T11:09:00+02:00da villeri77
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