Merendine e cracker ancora più sani

Nel 2008 130 imprese italiane aderenti all’ Aidepi (associazione che riunisce i produttori di pasta e dolci che rappresenta l’80% del settore) hanno deciso di migliorare il profilo nutrizionale dei loro prodotti, in particolare di quelli destinati ai bambini dai 3 ai 12 anni. Seguendo le indicazioni fornite dalle società scientifiche e condivise con il ministero della Salute, le aziende sono intervenute nel ciclo di produzione per ottenere dolci con più fibre, meno grassi, zuccheri e sale, e privi di acidi grassi trans.

 

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Al giorno d’oggi lo scaffale dei prodotti dolciari del supermercato presenta alimenti senza zuccheri aggiunti o che ne hanno un contenuto ridotto. I cereali, le merendine e i biscotti della prima colazione hanno perso il 6% di zuccheri e ne perderanno ancora nei prossimi 3 anni. Non basta però fare attenzione alle quantità, occorre prendere in considerazione anche i carboidrati che dovrebbero fornire il 10-15% delle calorie giornaliere, ma le statistiche dicono che in Italia arrivano al 46%. Il 54% del sodio che introduciamo quotidianamente con il cibo è stato ridotto dalle aziende dolciarie. I cereali ne contengono il 33% in meno e i cracker il 18%. Nelle ricette dei prodotti da forno vengono usati sempre più spesso i cereali integrali al fine di aumentare  il contenuto di fibre. Assicurarsi ogni giorno la giusta dose di fibre è molto importante, poichè questa sostanze regolano il tasso degli zuccheri nel sangue, aiutano a eliminare scorie e tossine e mantengono in perfetta attività l’intestino. Erano 11 grammi nel 2008, sono diventati 10,5 nel 2011 e saranno 10 nel 2014: così merendine e biscotti stanno riducendo il loro contenuti di grassi saturi, accusati di provocare un aumento sia del livello totale di colesterolo sia di quello della sua frazione cattiva.

 


Merendine e cracker ancora più saniultima modifica: 2012-10-21T11:56:00+02:00da villeri77
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