Cancro al seno: 6 regole scaccia ansia

Le abitudini di vita influiscono enormemente sulla salute e, ormai, anche la scienza conferma che la scelta di ciò che si porta in tavola può contribuire ad aumentare  o ridurre il rischio di sviluppare un tumore al seno. Certo, non esistono cibi miracolosi né si può parlare in termini assoluti di alimenti che prevengano o causino la malattia, perché entrano in gioco più fattori di rischio, alcuni dei quali non modificabili (come la presenza di alcune mutazioni genetiche, la familiarità e l’età), ma proprio per questo diventa ancora più importante  cercare di agire sui fattori modificabili.  Come, per esempio, la dieta. Ecco i consigli degli esperti per mettere in tavola i piatti amici della salute.

1) Sì alla dieta mediterranea È varia e ricca di alimenti che permettono di agire positivamente sui fattori di rischio connessi allo sviluppo del tumore al seno. Infatti, si basa sugli alimenti di origine vegetale,  come frutta, cereali, ortagi, legumi ed erbe spontanee e aromatiche; prevede poi quantità moderate di pesce, pollame e latticini e bassi quantitativi di carne rossa e privilegia l’olio di oliva.

2) Cinque porzioni al giorno di frutta e verdura È sempre valido il consiglio di consumare ogni giorno 5 porzioni di frutta e ortaggi preferendo prodotti stagionali e locali freschi. Sono una ottima fonte di antiossidanti, che contrastano i radicali liberi, e di fibre, che aiutano a tenere sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue.

3) Cereali integrali con i legumi I cereali integrali dovrebbero essere consumati ogni giorno, perché sono a basso indice glicemico e ricchi di fibre. Come i legumi, che vanno  consumati due-tre volte alla settimana: apportano minerali e vitamine del gruppo B.

 

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4) Olio extravergine e aromi per condire le preparazioni L’olio extravergine di oliva è ricco di antiossidanti, di sostanze antinfiammatorie e di acidi grassi monoinsaturi che, oltre a controllare i livelli di colesterolo, migliorano la tolleranza  glicemica dell’organismo.

5) Pesce azzurro almeno due volte alla settimana Il pesce è meno ricco di colesterolo della carne ed è una delle fonti principali  di omega 3. Ne è particolarmente ricco  il pesce azzurro (acciughe, sarde,  sgombri, salmone selvatico, eccetera): per questo dovrebbe essere consumato, fresco, almeno 2-3 volte alla settimana.

6) Carne rossa, di tanto in tanto C’è una certa tendenza a demonizzare  le carni, in particolare quelle rosse, perché fonte di colesterolo  e perché certe forme di cottura  favoriscono la produzione di  sostanze cancerogene, come i benzopireni, composti aromatici  frutto della combustione eccessiva della carne (dove ci sono le bruciature) nella cottura alla brace. Non va comunque eliminata del tutto, perché fornisce gli aminoacidi essenzialinecessari per produrre le proteine che servono all’organismo  per vivere: il consiglio è quello ormai noto di farne un consumo moderato, non quotidiano,  preferendo la carne bianca (coniglio, pollo, tacchino) ma,comunque , variando nella scelta.

 


Cancro al seno: 6 regole scaccia ansiaultima modifica: 2012-10-12T11:54:00+02:00da villeri77
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