Cibi: i falsi amici della linea

Leggero e poco calorico: per tante donne, attente alla forma, è il primo requisito per scegliere un cibo o preparare un piatto. Sbagliare però è facile, complici diverse convinzioni comuni e alcuni  “falsi miti” del nutrirsi sano. Molti alimenti, infatti, sono amici della linea soltanto in apparenza. Ecco quali sono gli errori quotidiani, a volte banali ma subdoli, che fanno ingrassare e come evitarli.

Caprese: un simbolo dell’ Italia del Sud, che tanti ritengono “light”. A dispetto della freschezza e del sapore, però, l’abbinata mozzarella e pomodoro non è per niente leggera: la mozzarella ha ben 248 calorie per appena 100 gr e il 43% di grassi che stancano il fegato. Il pomodoro, come il formaggio, è ricco di sali e quindi fa aumentare la ritenzione idrica.

Frutta a fine pasto: la tradizione vuole che ogni cena casalinga che si rispetti si concluda con un pò di frutta: apparentemente niente di meno dannoso per la linea. Non sempre però è vero. La frutta va benissimo dopo aver mangiato carne o pesce. Se la portata principale è stato un piatto di pasta o di riso, è meglio invece evitarla. Infatti è un altro zucchero che, sommandosi ai carboidrati già consumati, fa ingrassare.

Succo di frutta: soprattutto d’estate i succhi di frutta sono piacevolissimi e dissetanti. Al contrario dell’acqua però non passano senza conseguenze sul peso, soprattutto se si abusa con le quantità: contengono, infatti, moltissimo zucchero, sia fruttosio che glucosio. Le calorie della giornata quindi salgono, e di molto, con qualche bicchiere.

Minestrone: non a tutti piace ma tanti se lo impongono come passe-partout salvalinea, pensando alle sue presunte virtù sgonfianti o depurative. Ma è davvero così? In realtà il minestrone può avere l’effetto paradossale di peggiorare la ritenzione idrica perchè i sali minerali contenuti nelle verdure, con la bollitura, si aggregano in cristalli, più faticosi da smaltire per i reni. Per eliminare i liquidi meglio allora verdura cruda.

Pasta condita con l’olio a crudo: anche la pasta “in bianco” condita con solo un filo d’olio a crudo, nonostante l’aspetto (e il sapore) abbastanza punitivo e più che sobrio, è un “falso magro”. Anche in questo caso l’indice glicemico è alto. Meglio allora la pasta condita con più generosità, meglio se ripassata in padella: lo shock termico dell’alta temperatura dell’olio, infatti, favorisce la formazione sulla superficie della pasta di una pellicola che riduce l’assorbimento degli zuccheri e facilita il processo digestivo. Un esempio i classici spaghetti aglio olio e peperoncino.

 

cibo e benessere,dieta,salute,verdure,alimenti


Fettina ai ferri: sicuramente poco calorica e ricca di proteine, anche la classica fettina alla griglia, da sempre regina delle diete, ai ferri può favorire i gonfiori. Per contrastare la ritenzione idrica, allora, la carne va associata sempre a verdure crude, come un’insalata o un frutto, ricco di acqua.

Fiocchi di mais: per la colazione sembra una delle scelte più leggere e “salutiste”: latte e cereali. Ma questo breakfast di stampo anglosassone nasconde qualche insidia. Sazia poco: due o tre cucchiai di cereali si perdono in una tazza da 250 ml di latte. Ma se si mangiano 60/70 gr di cereali è come mangiare, alle 8 del mattino, un piatto di pasta. In più anche in questo caso l’indice glicemico è molto alto: i fiocchi di cereali, trattati e spesso zuccherati, fanno alzare rapidamente la glicemia nel sangue.

Patate lesse: cosa ci può essere di più innocente di un bel piatto di patate lesse, poco o per nulla condite? Errore: le patate lesse hanno un indice glicemico alto. Stimolano, cioè, il pancreas a produrre insulina, con il risultato poco piacevole di saziare per poco tempo e di favorire l’accumulo di grasso addominale.

 


Cibi: i falsi amici della lineaultima modifica: 2012-09-29T12:52:00+02:00da villeri77
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “Cibi: i falsi amici della linea

I commenti sono chiusi.