Prendiamo un caffè?

In una tazzina sono racchiusi antiossidanti, potassio e precursori delle vitamine, tutte sostanze che favoriscono il benessere e aiutano a prevenire diverse malattie. Basta non esagerare…

Il caffè non è solo caffeina. La bevanda contiene centinaia di sostanze che svolgono azioni positive: il potassio che regola la pressione del sangue, alcuni precursori di vitamine, diterpeni che proteggono  il fegato e tantissimi antiossidanti, primi fra tutti gli acidi clorogenici. Tutte queste caratteristiche  gli conferiscono il titolo di coadiuvante dell’alimentazione e alleato della salute. Tuttavia, ad alte dosi, e in alcune situazioni, il caffè può rappresentare un rischio. Vediamo gli effetti sui vari organi.

Sistema nervoso

Benefici Il caffè stimola la concentrazione e favorisce la memoria. Non c’è motivo di vietarne l’uso a chi è depresso, ma è bene evitare l’assunzione contemporanea di caffè e farmaci antidepressivi.

Rischi La caffeina può causare insonnia. Meglio, quindi, la sera consumare il caffè decaffeinato o berne l’ultima tazzina nel primo pomeriggio.

Stomaco

Benefici Il caffè stimola la digestione: induce una maggiore produzione di saliva e di bile, oltre alla secrezione di acidi da parte dello stomaco, aumenta la motilità dell’intestino.

Rischi Chi soffre di reflusso o ha un’ulcera gastrica, è bene che non superi le 2 tazzine al giorno. Se la malattia è in fase acuta, limitare ulteriormente il consumo, spcie  a stomaco vuoto o evitare la bevanda. Il caffè favorisce lo svuotamento della cistifellea, ma può provocare una colica biliare se ci sono calcoli.

Fegato

Benefici Il caffè non fa male al fegato. Anzi, le sostanze in esso contenute sembrano avere un effetto lassativo sul tessuto epatico. Uno studio pubblicato nel 2006 ha ipotizzato un ruolo della bevanda nel contrastare il rischio di cirrosi epatica legata all’alcolismo, mentre uno studio del 2007 ha dimostrato che il caffè può proteggere dal carcinoma epatico.

 

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Rischi Non sono stati dimostrati scientificamente effetti negativi del caffè sul fegato.

Cuore

Benefici Grazie ai polifenoli e altri composti eterociclici il caffè è una delle maggiori fonti di antiossidanti, che riducono il rischio di malattie cardiovascolari e infiammatorie.

RischiNon causa aumenti del colesterolo se si beve filtrato o preparato all’italian (moka o espresso). Nel caffè bollito di tipo nordico o turco, invece, restano sospesi nella bevanda alcuni composti  che possono innalzare il colesterolo, favorendo i disturbi  cardiaci. A dosi eccessive, la caffeina può peggiorare le alterazioni del ritmo cardiaco.

La dose massima di caffeina quotidiana per un adulto equivale a 5 mg per kg di peso al giorno. In pratica, 3/5 tazzine di caffè. Quantità maggiori possono dare origine a diversi disturbi.  Inoltre, la caffeina può interferire con alcuni farmaci, riducendo la loro efficacia. Pertanto, è bene consultarsi con il medico e controllare le avvertenze riportate sul foglietto illustrativo del farmaco.

 



Prendiamo un caffè?ultima modifica: 2012-09-21T11:28:00+02:00da villeri77
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