Le supersostanze naturali

La natura ci offre molti modi per rimediare ai prolemi derivanti da periodi di stanchezza o da una dieta pesante e troppo ricca di grassi o ad un abuso di bevande alcoliche più del consueto.

Prima mossa: depurarsi

Bardana e ortica: Prima di tutto affrontiamo una cura depurativa di erbe, in particolare bardana e orica. La prima svolge un’azione rinforzante  del sistema immunitario, è il tonica per il fegato e depurativa del sangue. Ha anche proprietà diuretiche  e stimolanti a livello epatobiliare, è ipoglicemizzante per la presenza di inulina e vitamine del gruppo B, e abbassa il tasto di colesterolo nel sangue. Dal canto suo l’ortica svolge azione depurativa, tonificante, rimineralizzante grazie al suo contenuto di carotenoidi, acido pantotenico, vitamine C, D, K, E, B, acido folico, calcio, manganese, magnesio, ferro, sodio e potassio. L’assunzione quotidiana di una tisana  a base di bardana e ortica, magari con l’aggiunta di qualche altra erba consigliata dall’erborista, è un buon modo per “riavviare” il motore.

Secona mossa: trova energia

Guaranà e matè La pianta de lguaranà contiene dal 3 al 7% di guaranina e quantità molto inferiori  di teobromina, teofillina e polifenoli. La guaranina è anloga alla caffeina e svolge un’azione tonico-stimolante col vantaggio che, rispetto alla caffeina non dà assuefazione, ciò che maggiormente ci interessa è l’azione del guranà sul sistema nervoso centrale, dal momento che allevia gli stati di fiacchezza, depressione, affaticamento e aiuta a combattere lo stress. In genere si consiglia di assumere 2 capsule al giorno di guaranà, ma è sempre meglio chiedere il miglior dosaggio all’erborista. L’uso è sconsigliato a chi soffre di insonnia, ipertensione e gastrite o ha problemi cardiovascolari. Famoso quasi quanto il guaranà, il matè contiene nelle sue foglie, fresche o essiccate, caffeina sino allo 0,2/2% circa, nonché altri principi attivi grazie ai quali la pianta è sempre stata usata dai nativi sudamericani per le sue proprietà stimolanti.

 

cibo e benessere,stanchezza,guaranà,matè,rodiola


Il matè svolge un’efficace azione  tonica a livello del sistema nervoso centrale; il consumo abituale di matè provoca dipendenza e assuefazione e può causare irritabilità, palpitazioni e tachicardia.

Terza  mossa: combatti lo stress

Rodiola La rodiola è una pianta di montagna dai preziosi effetti anti-stress, sia a livello fisico sia a livello psichico, definita “adattogena”, cioè capace di aiutare la persona a superare le situazioni di disagio psicofisico.

Adatta a tutte le età, non ha effetti collaterali e grazie alla sua capacità di stimolare la produzione di serotonina (il cosiddetto ormone della soddisfazione), è in grado di rinforzare  le capacità della persona nel superare i periodi critici  restituendo un senso di benessere generale. Quando il cambio di stagione si fa sentire,  la rodiola può essere molto utile, non solo contro il senso di fiacchezza, ma anche contro l’irritabilità. Si consiglia di assumere la rodiola mezz’ra prima di mangiare al mattino o a mezzogiorno, ma non alla sera per non disturbare il sonno.

 


 

Le supersostanze naturaliultima modifica: 2012-09-21T12:36:00+02:00da villeri77
Reposta per primo quest’articolo