La pasta del cuore

Una corretta alimentazione è importante per mantenersi in buona salute o per recuperare al meglio nei periodi di convalescenza, dopo l’insorgere di disturbi o patologie. Lo sanno bene alla Scuola superiore di studi e perfezionamento Sant’Anna di Pisa dove, presso il laboratorio dell’Istituto di scienze mediche, diretto da Enrico Bonari, si stanno studiando gli effetti positivi del cibo e,in particolare, della pasta, nella prevenzione dell’isufficienza cardiaca post infarto. I principi attivi contenuti nella pasta, infatti, possono favorire l’assimilazione dei farmaci per il riparo del cuore, somministrati ai pazienti colpiti da infarto.

 

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La pasta, uno degli alimenti principali della nostra dieta mediterranea, conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo, sarà dunque alla base di un importante studio di “nutraceutica cardiovascolare“. La “nutraceutica” (una parola che nasce dall’unione dei termini nutrizione e farmaceutica) studia i benefici che i principi attivi, contenuti in alcuni alimenti e bevande, possono avere sul nostro organismo.

Lo studio, che durerà tre anni, sarà condotto da un gruppo di sei ricercatori guidati da Vincenzo Lionetti. “Le ultime ricerche, spiega Lionetti, condotte anche presso i nostri laboratori, hanno messo in evdenza l’importanza dei fattori esterni nel favorire la capacità di riparo del muscolo cardiaco. Tra di essi l’alimentazione è di primaria importanza”.

“La nostra sfida è duplice, continua Lionetti, vogliamo garantire la cura di una patologia, alla quale oggi si può ovviare in modo limitato, utilizzando un approccio salutistico e non invasivo, favorendo uno stile di vita ed un’alimentazione sana“.

 




La pasta del cuoreultima modifica: 2012-09-16T12:45:00+02:00da villeri77
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