I cibi amici: la carota

Dalla carota selvatica, pianta originaria del nostro continente e comunissima nei prati e nei luoghi incolti, dal mare ai monti, sono state ricavate le numerose varietà orticole, onde modificare dimensioni, forma e colore della radice (fittone), che è la parte della pianta utilizzata a scopi alimentari. Altro carattere su cui si è intervenuti è l’epoca di maturazione, in base alla quale si distinguono oggi varietà precoci, medie e tardive. Così le carote sono oggi diventate disponibili tutto l’anno e ciò le rende, già di per sè, un ortaggio prezioso. Ma i suoi pregi vanno ben oltre la facile e continua disponibilità, l’economicità e il gusto gradevole per piccoli e grandi. Basta una riflessione sulla sua composizione: eccezionale ricchezza di protovitamina A (non a caso battezzata “carotene”) e di vitamine B1, B2 e C; zuccheri direttamente assimilabili (levulosio e destrosio); sali minerali (potassio, ferro, fosforo, calcio, sodio, magnesio, manganese, zolfo, rame, bromo, arsenico); asparagina e daucina (proprietà diuretiche), pecrina (proprietà astringenti).

 

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Da questo ricco “bouqet” di sostanze ed elementi salutari si intuiscono già le benefiche proprietà della carota, che è antianemica, “amica” della pelle che mantiene fresca e cicatrizza rapidamente in caso di ferite, rimineralizzante, valido sostegno delle difese immunitarie naturali, regolatrice delle funzioni digestive e dell’intestino in particolare, diuretica, depurativa, galattogena (finalmente un ortaggio non solo consentito, ma vivamente consigliato alle mamme che allattano!). Al negativo, cioè considerando i disturbi e non le proprietà benefiche, la carota può curare anemie, astenie, crescite difficili, stati di demineralizzazione, problemi di vista legati a disturbi della cornea, affezioni intestinali, diarree e stitichezza, specie nei bambini, ulcera gastrica e duodenale, affezioni bronchiali e polmonari, insufficienza epatica e biliare, affezioni cutanee, calcoli, reumatismi e gotta. E’ poi raccomandata a chi dell’invecchiamento teme  i segni esteriori, come le rughe, o quelli più interni, come l’arteriosclerosi. L’assunzione alimentare ideale è il succo di carota fresca, anche mescolato al latte per potenziarne le proprietà espettoranti e depurative. Vanno anche bene le carote crude come spuntino o aggiunte a un piatto di crudità; le carote lessate in pochissima acqua e condite con olio d’oliva extravergine ed erbe aromatiche; le carote aggiunte a minestre di ortaggi misti, anche con le foglie e i gambi tritati, e, per il piacere dei golosi, sporadicamente, la tradizionale torta di carote, delizioso dolce altoatesino.

 

 


I cibi amici: la carotaultima modifica: 2012-09-13T12:11:00+02:00da villeri77
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