Cucinare al vapore

La caretteristica più importante di questa tecnica, che la rende unica, sta nel cuocere i cibi senza alternarne le proprietà nutritive, Si potrebbe considerare infatti una variante della classica lessatura, ma rispetto a questo metodo è molto più salutare: l’alimento infatti non entra mai  a contatto con l’acqua e quindi non cede le sostanze nutritive, ma anzi ne assorbe profumi e umidità. In più è una cottura “dolce”, perché il cibo viene cotto ad una temperatura che non supera 100°C: questo consente di non alterare la natura stessa degli alimenti e di gustarli in tutta la loro bontà.

Alimenti che in più possono essere cotti senza l’aggiunta di grassi, o quasi, fattore non indifferente soprattutto per chi ha problemi di salute o vuole perdere peso  e sentirsi in forma.

Il metodo più semplice sta nel mettere un cestello per la cottura al vapore su una comune casseruola, riempita d’acqua e portata a bollore, e dentro questo sistemare gli alimenti da cuocere secondo i tempi di cottura consigliati. Bisogna soltanto  fare attenzione al livello dell’acqua che non deve mai essere così alto da toccare il cibo, ma neanche troppo basso, altrimenti non emette la quantità di vapore necessaria. L’ideale è effettuare il necessario rabbocco con acqua già bollente.

Con lo stesso procedimento si possono cuocere gli alimenti sostituendo al cestello un’apposita griglia: in  entrambi i casi è importante non ammassare i cibi, che altrimenti non cuociono in maniera uniforme.

L’acqua da utilizzare per la cottura a vapore può anche essere aromatizzata per esempio con verdure tgliate a pezzi, come cipolla, sedano e carote, con erbe aromatche e spezie: in questo modo l’alimento a fine cottura risulterà ancora più saporito e profumato.

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Cucinare al vaporeultima modifica: 2012-09-08T12:47:34+02:00da villeri77
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