Tumori: la prevenzione inizia a tavola

Le abitudini alimentari influiscono enormemente sulla salute e, ormai, anche la scienza conferma che la scelta di ciò che si porta in tavola può contribuire ad aumentare o ridurre il rischio di sviluppare un tumore.

Certo non esistono cibi miracolosi né si può parlare in termini assoluti di alimenti che prevengano o causino la malattia, perché entrano in gioco più fattori di rischio, alcuni dei quali non modificabili (come la presenza di alcune mutazioni genetiche, la familiarità e l’età), ma proprio per questo diventa ancora più importante cercare di agire sui fattori modificabili. Come, per esempio, la dieta.

Ogni cibo è un mix di diverse sostanze, positive e negative; quindi seguire un regime alimentare monotono è controproducente, perché si rischiano sia carenze di nutrienti sia l’accumulo di sostanze potenzialmente dannose (contaminanti presenti nei terreni di coltura, fitofarmaci, ecc).

Ecco perché  la migliore dieta è quella mediterranea: è varia e ricca di alimenti che permettono di agire positivamente sui fattori di rischio connessi allo sviluppo del tumore. Infatti si basa sugli alimenti di origine vegetale, come frutta, cereali, ortaggi, legumi ed erbe spontanee e aromatiche; prevede poi quantità moderate di pesce, pollame e latticini e bassi quantitativi di carne rossa e privilegia l’olio di oliva.

È sempre valido il consiglio di consumare 5 porzioni di frutta e ortaggi preferendo prodotti stagionali e locali freschi.

La combinazione di cereali e legumi è vincente perché offre un apporto proteico paragonabile a quello degli alimenti di origine animle.

L’olio extravergine di oliva è ricco di antiossidanti, di sostanze antinfiammatorie e di acidi grassi monoisaturi che, oltre a controllare i livelli di colesterolo, migliorano la tolleranza glicemica dell’organismo.

Il pesce è meno ricco di colesterolo della carne ed è una delle fonti principali di omega 3, soprattutto il pesce azzurro. Ma la fauna ittica è anche tra le più a rischio di contaminazione di metalli pesanti (cancerogeni). Poiché più un pesce invecchia, maggiore è la possibilità che sia inquinato, è sempre bene scegliere pesci giovani ( quindi di taglia piccola). Il pesce azzurro, in particolare è disponibile tutto l’anno, costa meno ed è tendenzialmente meno inquinato perché pescato in alto mare.

La carne rossa va consumata di tanto in tanto, ma non va eliminata del tutto perché fornisce gli aminoacidi essenziali necessari per produrre le proteine che servono all’organismo per vivere.

Il consiglio è quello di consumarla non quotidianamente e preferendo quella bianca (coniglio, pollo, tacchino) ma, comunque, variando nella scelta. Anche la carne, infatti contiene contaminanti, a meno che non si conosca perfettamente l’alimentazione degli animali in allevamento.

dieta_mediterranea_1_3.jpg


Tumori: la prevenzione inizia a tavolaultima modifica: 2012-08-21T11:57:46+02:00da villeri77
Reposta per primo quest’articolo