Cibo: scadenze e conservazione

La data di scadenza degli alimenti è sempre da rispettare? Ci sono trucchi per prolungarla? Sono tanti i dubbi sul cibo scaduto, magari anche da poco.

La scadenza degli alimenti si suddive in due grandi categorie: si può trovare la dicitura: “da consumarsi preferibilmente entro…” o ” da consumarsi entro..”. Già questa differenza incide sulla possibilità di sforare o meno i termini: nel primo caso infatti si può andare oltre la scadenza di qualche giorno, perché la data non conicide con la sicurezza del prodotto, ma sugli aspetti organolettici (sapore, forma, colore, ecc.), mentre nel secondo caso  il termine è perentorio,  tanto più che spesso riporta il giorno, mese e anno  di scadenza.

Quasi tutti gli alimenti “sopravvivono” qualche giorno in più rispetto alla scadenza riportata sulla confezione senza che vi siano rischi per la salute di tossinfezioni alimentari ( causa di gastroenteriti o altri disturbi), ma possono perdere le loro qualità organolettiche (aspetto, colore, gusto) e nutrizionali.

Il consiglio generale non è solo quello di consumare i prodotti entro i termini previsti, ma anche quello di seguire tutti gli accorgimenti utili per  salvaguardarne e mantenerne la qualità organolettica e nutrizionale, oltreché igienica.

Meglio fare una spesa mirata, oculata e programmata, magari di una settimana, senza farsi tentare da super offerte dei supermercati, che poi finiranno nella spazzatura.

Attenzione anche alle modalità d’uso: il lavaggio accurato, la conservazione a temperature e condizioni ambientali idonee. Sono molti infatti i fattori che possono determinare variazioni negli alimenti quando si avvicina la data di scadenza riportata sulla confezione.

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Cibo: scadenze e conservazioneultima modifica: 2012-08-07T11:16:12+02:00da villeri77
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